martedì 1 maggio 2007

1° maggio

Primo maggio, festa di tutti i lavoratori.
Di quelli stabili, ma anche dei precari...di quelli in regola, ma anche di quelli che lavorano a nero. Di chi un lavoro ce l'ha e di chi lo cerca.
Di chi ce ne ha uno e ci campa a malapena, e di chi ce ne ha due e comunque arrivare alla fine del mese è una storiaccia.
Di chi guadagna migliaia di euro e non gli bastano.
Di chi il lavoro l'ha "ereditato" e non si rende conto della propria fortuna, e di chi invece nonostante tutto si fa il culo.
Di chi lavorando guadagna tanto ma sulle spalle degli altri, e di chi guadagna poco ma con onestà. Di chi lotta per lavorare nel campo che più lo gratifica, e di chi invece crede di non avere il diritto di poter fare il lavoro che più gli piace.
Di chi accetta di fare il lavoro che non vuole per poter continuare a seguire il proprio sogno, e di chi, invece, alla fine smette di fare ciò che più ama.
Di chi punta sempre più in alto e non è mai soddisfatto, e di chi invece da valore hai traguardi raggiunti.
Di quelli che farebbero di tutto per arrivare sempre più in alto, e di quelli che non metterebbero mai i piedi in testa a nessuno.
Di chi guadagna tanto ed è frustrato per non avere sufficienti soldi per comprare tutto quello che vorrebbe, e di chi guadagna poco e dà il giusto valore ai beni materiali.
Oggi è la festa di tutti i lavoratori, ma anche dei disoccupati che lavoro vorrebbero ma che il sistema gli nega.
Il 1° maggio è una delle mie feste preferite, perchè credo che il lavorare sia importante e che ognuno di noi dovrebbe trovare nel proprio lavoro soddisfazione e benessere.
Il lavoro dà dignità all'uomo.
Ogni uomo dovrebbe avere dignità.

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